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Considerazioni sul Piano Casa
post pubblicato in Interventi, il 24 novembre 2009

QUESTE LE MISURE CHIAVE DEL TESTO
Un milione di nuovi proprietari, 5.000 alloggi - L'obiettivo del governo è quello di costruire cinquemila nuove alloggi popolari, ma potrebbero salire a 6.000 le abitazioni interessate dal piano considerando anche gli interventi di ricostruzione. A riscattare gli immobili popolari in cui vivono, potrebbero essere un milione di inquilini.
Ampliamento di case - Le abitazioni private potranno essere ingrandite fino a un tetto massimo del 20% del volume esistente; per tutte le altre tipologie di edifici la soglia del 20% è in riferimento invece alla superficie coperta.
Sconti fisco - I Comuni potranno scegliere di ridurre il cosiddetto contributo di costruzione previsto per l'ampliamento del 20%. Sconto che salirebbe al 60% nel caso di prima abitazione. Si potrebbe addirittura arrivare all'esonero del contributo nel caso di uso di bioedilizia.
Richieste entro 2010 - La richiesta di ampliamento deve arrivare entro il 31 dicembre 2010. Il provvedimento allo studio prevede anche la possibilità di realizzare un edificio separato nel caso in cui non sia materialmente o giuridicamente possibile realizzarlo in contiguità con il fabbricato esistente.
Demolizioni e ricostruzioni - Gli edifici realizzati anteriormente al 1989 che non siano adeguati agli standard qualitativi e che non siano sottoposti al vincolo di conservazione possono essere abbattuti e ricostruiti con un aumento della cubatura fino al 30%. Qualora gli edifici non siano residenziali la soglia è relativa alla superficie coperta. In entrambi i casi, il tetto salirebbe al 35% con l'utilizzo di tecniche di bioedilizia. All'interno di questo capitolo, poi, si starebbe ragionando sulla possibilità di rendere l'area originaria non edificabile nel caso in cui si decidesse di ricostruire in una zona diversa.
Rispetto del paesaggio - Paletti rigidi rispetto ai vincoli ambientali e paesaggistici e divieto assoluto di ampliamento per gli immobili abusivi.
Stretta su sanzioni - Multe per i casi più lievi e per contro una stretta delle sanzioni per chi interviene sui beni vincolati. Allo studio poi il ravvedimento operoso, fino a immaginare per i casi meno gravi l'estinzione dell'illecito, e la possibilità che l'accertamento di conformità e quello di compatibilità ambientale estinguano i reati.
Arriva certificato di conformità - Il ddl abolisce il permesso di costruire e lo sostituisce con una certificazione di conformità giurata da parte del progettista. Previsto poi l'ampliamento dei casi di denuncia di inizio attività, la rimodulazione degli interventi di edilizia libera.
Camera di conciliazione - Via libera alla valutazione preventiva degli interventi con gli uffici preposti e creazione di una Camera di conciliazione presso i comuni.
Semplificazione e tempi certi - Meno burocrazia per le procedure per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica e indicazione di tempi certi per la conclusione del procedimento.
 




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Convocazione del CONSIGLIO COMUNALE
post pubblicato in Interventi, il 24 novembre 2009

Il Consiglio Comunale convocato dal Sindaco Ing. Tommaso Cavezzi per il giorno Venerdi 27 Novembre alle ore 20 ha come punto fondamentale, tra i vari proposti all'ordine del giorno, il Piano Casa, approvato dalla Regione Marche con la Delibera di Giunta dell'8 Ottobre 2009. Vi proponiamo il Link che sintetizza quelle che sono le direttive del Presidente e della Giunta Regionale, già approvato per il Piano 2006 - 2008

http://www.regione.marche.it/Portals/0/Piano%20casa.pdf

 

Di seguito vi riportiamo poi il link con il testo integrale della delibera.

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/casa_piano/leggi_regionali/legge_marche.pdf




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Rinviata la campagna d'ascolto
post pubblicato in Interventi, il 1 aprile 2009

L'assemblea allargata di Venerdi 3 Aprile è stata rinviata causa concomitanza con direzione provinciale e congresso provinciale Giovani Democratici. Il calendario politico quindi è così conformato :

- Oggi Mercoledì 1 Aprile riunione Segretari di Collegio Colli - Castorano - Appignano ( solo Segretario )

- Lunedì 6 Aprile ore 21 : CONVOCAZIONE COMITATO DI CIRCOLO ODG : CANDIDATURE

- Mercoledì 8 Aprile Sala Giachini : Incontro con UDC e possibilità di organizzare una campagna d'ascolto condivisa.




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Per la provincia di Ascoli Piceno decidi tu : Emidio Mandozzi
post pubblicato in Interventi, il 27 marzo 2009

Emidio Mandozzi

Il 6 e 7 Giugno fai una scelta concreta, che risponda alle tue esigenze : scegli per la Provincia di Ascoli Piceno Emidio Mandozzi.

www.emidiomandozzi.it

PD e UDC stringono un patto d'intesa
post pubblicato in Interventi, il 26 marzo 2009

Mercoledì 25 Marzo si sono incontrati presso la Sala Giachini i coordinamenti del Partito Democratico e dell'Unione di Centro di Colli del Tronto. Alla presenza del Coordinatore Regionale UDC Fabio Pagnotta, dei responsabili del PD e dell'UDC locale, rispettivamente Fabio Straccia e Alvaro Ceci, si è discusso di una possibile intesa programmatica in vista delle elezioni comunali del 6 e 7 Giugno, prendendo spunto e dando continuità all'operato dell'Amministrazione Giacobetti. In seguito si terranno ulteriori incontri dove verranno discussi e resi noti i punti del programma da sviluppare ed eventuali candidature.




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La proposta del PD nazionale per le famiglie in difficoltà
post pubblicato in Interventi, il 11 marzo 2009
 

La mozione del PD sull'assegno di disoccupazione

Il testo integrale


Pubblichiamo il testo integrale della mozione sull'assegno mensile di disoccupazione presentata dal PD durante la conferenza stampa di Dario Franceschini il 3 marzo 2009.



La Camera/ Il Senato,


premesso che

la crisi economica internazionale, come ampiamente previsto, da mesi sta facendo sentire i suoi effetti anche nel nostro paese. Gli ultimi dati, recentemente resi noti dal Servizio studi della Confindustria, configurano il 2009 e il 2010 come due anni di recessione con conseguente tracollo dei posti di lavoro: secondo gli stessi dati nell’anno in corso saranno 600 mila i lavoratori che perderanno il posto di lavoro e la disoccupazione salirà al 8,4%. Solo nel mese di dicembre 2008, il ricorso alla cassa integrazione ordinaria da parte delle aziende, ha conosciuto un incremento pari al 526% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Dati questi che prefigurano un anno particolarmente nero per l’occupazione italiana;

in questo quadro, già di per sé abbastanza fosco, si inserisce il problema dei lavori con contratto a termine, i lavoratori cosiddetti precari, che nel nostro paese riguarda un lavoratore su 8. Un fenomeno molto vasto ed in costante crescita: il lavoratore atipico è molto più frequente nel Sud del paese, ma avanza anche nelle regioni del Nord: secondo i dati elaborati dalla Cgia di Mestre i lavoratori precari in Italia ammontano a 2 milioni 812 mila, circa il 12 per cento degli occupati. Negli ultimi cinque anni, il lavoro precario nel Nord è aumentato del 17 per cento, - contro un modesto 3,1 per cento di contratti a tempo indeterminato - con punte, però del 24,6 per cento solo nel Nord-est;

si tratta di migliaia di lavoratori privi di tutele, che saranno i primi a pagare gli effetti della crisi economica. Si stima che sono circa 305 mila i contratti scaduti solo al 31 dicembre 2008 ai quali il decreto del governo, il cosiddetto “sostegno all’economia”, ha previsto un sussidio poco più che simbolico e comunque non ancora operativo, pari al 10 per cento sull’ultima retribuzione. Inoltre, la platea dei precari che beneficerà delle norme contenute nel decreto, non sarà superiore al dieci per cento del totale dei lavoratori precari. Mentre, in un recente studio pubblicato dall’Università la Sapienza di Roma, si calcola che siano oltre 800 mila gli atipici a “rischio precarietà”, vale a dire con un solo contratto e un solo committente;

a fronte di questa situazione le misure predisposte dal Governo si sono rilevate totalmente inefficaci a contrastare la profonda crisi in atto. Gli stanziamenti previsti e la platea alla quale si riferiscono i benefici, in particolare del decreto 185/2008, appaiono sottostimati e totalmente inadeguati a far fronte alla grave crisi economica ed occupazionale che sta già investendo il nostro paese e che perdurerà almeno per i prossimi due anni. Per di più, con il decreto-legge 112/2008, convertito con la legge 133/2008, è stato abolito il processo di stabilizzazione del personale precario avviato con le due leggi finanziarie del Governo Prodi, e ciò determinerà la perdita di lavoro di oltre 60 mila lavoratori precari della pubblica amministrazione e della scuola;

a distanza di pochi mesi, si evidenzia tutta la fondatezza delle critiche mosse dal PD alle misure del Governo che hanno distolto ingenti risorse per interventi inefficaci o iniqui come l’eliminazione dell’ l’Ici o la detassazione degli straordinari. Una misura, quest’ultima, assolutamente inappropriata perchè in un momento di crisi economica e di rischio occupazionale gli straordinari sicuramente non sono una misura alla quale ricorrono le aziende in difficoltà. Queste risorse avrebbero potuto invece essere indirizzate verso gli ammortizzatori sociali, vera e propria emergenza dell’anno in corso;

manca, a tutt’oggi, una strategia condivisa di sostegno all’occupazione, così come non è stata data attuazione ad un disegno organico di riforma degli ammortizzatori sociali, secondo le linee guida concordate tra Governo e parti sociali, con il Protocollo del 23 luglio 2007;

in questo quadro gli interventi proposti dal Governo sono tardivi ed ancora una volta inefficaci: anche l’accordo recentemente raggiunto con le Regioni non si propone di avviare la riforma degli ammortizzatori sociali, cosa che è diventata urgente, ma si limita ad intervenire sui vecchi strumenti, aumentando le risorse sulla cassa integrazione in deroga;

appare necessario approntare, con strumenti eccezionali, misure che assicurino forme di tutela economica, tramite un assegno mensile di disoccupazione, pari almeno al 60 per cento della retribuzione percepita ogni mese nell’ultimo anno lavorativo, per quei lavoratori che, in caso di licenziamento, fino ad ora risultano esclusi dall’accesso agli ammortizzatori sociali, vale a dire: i lavoratori a tempo determinato e indeterminato appartenenti ai settori ed alle imprese che non risultano destinatari di alcun trattamento di integrazione salariale, i dipendenti da imprese nel settore artigiano; gli apprendisti; i titolari di partita Iva, in regime di monocommittenza, con un reddito inferiore ad una determinata soglia; i soggetti iscritti alla gestione separata INPS di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335;

in coerenza con tale impostazione il Partito Democratico ha già avanzato precise proposte, sia in occasione dell’esame del citato decreto-legge 185/2008, sia con appositi progetti di legge volti ad assicurare l’estensione delle misure di sostegno del reddito dei lavoratori esclusi dall’applicazione degli strumenti previsti in materia di ammortizzatori sociali. Al Senato il 14 ottobre 2008 a firma Finocchiaro, Treu e altri, alla Camera il 23 gennaio 2009 a firma Damiano e altri;

gli interventi previsti nel Protocollo tra Governo Regioni e Province Autonome del 12 Febbraio 2009 riguardano esclusivamente i lavoratori coinvolti in trattamenti in deroga ai sensi dell'art. 19, comma 8 del D.L. 185/2008 convertito con modificazioni dalla Legge n. 2 del 2009 e che quindi escludono i soggetti iscritti alla gestione separata INPS di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335;


gli effetti della crisi economica non possono essere fatti gravare esclusivamente sui lavoratori ed in particolare sui lavoratori più deboli, quali risultano i lavoratori precari e i lavoratori delle imprese artigiane e delle piccole imprese industriali;

le misure di sostegno al reddito dei disoccupati sono uno strumento di giustizia sociale e insieme di sostegno ai consumi e alla domanda che contribuirà al rilancio dell’economia;


impegna il Governo

ad adottare, entro il 31 marzo, misure volte ad assicurare per l’anno 2009 forme di sostegno del reddito, attraverso l’istituzione di un assegno mensile di disoccupazione, pari almeno al 60 per cento della retribuzione percepita ogni mese nell’ultimo anno lavorativo, per tutti quei lavoratori attualmente esclusi dall’accesso agli strumenti previsti dal sistema di ammortizzatori sociali e che hanno perso il posto di lavoro dal 01 settembre 2008;

ad estendere a tutti i lavoratori le tutele della cassa integrazione previste nei casi di crisi temporanea e di sospensione del lavoro. Oggi i dipendenti delle piccole imprese e i precari sono largamente privi di tutela, con la conseguenza che anche crisi temporanee hanno effetti sociali gravi, lasciano senza reddito i lavoratori e costringono spesso le imprese a licenziare i dipendenti, disperdendo così risorse umane preziose, necessarie per la futura ripresa;

a procedere, con il coinvolgimento delle parti sociali, al varo di un disegno organico di riforma degli ammortizzatori sociali attraverso le linee guida concordate tra Governo e parti sociali con il Protocollo del 23 luglio 2007 e indicate nei disegni di legge del PD sopra ricordati, che preveda forme di attivazione per la ricerca di impiego e per la formazione da parte dei lavoratori beneficiari delle tutele al reddito (Patto di servizio).

Per la copertura degli oneri dell'assegno mensile per i disoccupati si propone:


1. il riavvio delle politiche anti-evasione, a cominciare dalla tracciabilità dei corrispettivi, dal limite massimo dei trasferimenti in contanti e dal ripristino delle sanzioni per le imposte evase. Lo smantellamento ha portato, al netto della crisi economica, ad una perdita di gettito quantificata, in via prudenziale, sulla base dei dati contenuti nei “Conti Economici Nazionali” comunicati dall'Istat il 2 marzo scorso, in 7 miliardi di euro per il 2008.

2. l'introduzione della centrale unica per gli acquisti nelle pubbliche amministrazioni centrali e regionali (con operatività estesa agli enti locali presenti sul territorio regionale e alle società in house degli enti territoriali);

3. la ricostituzione presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze della Commissione per la spending review al fine di completare l'analisi avviata nel 2007 ed individuare i programmi di spesa da eliminare e riorganizzare, in alternativa agli iniqui, inefficienti ed inefficaci tagli lineari al centro della manovra di finanza pubblica di cui al D.L. 112/08, convertito con modificazioni nella Legge n. 133 del 2008.

4. l’utilizzo immediato delle risorse di competenza nazionale, previste nel Protocollo tra Governo, Regioni e Province autonome del 12 febbraio 2009, non impegnate nell’erogazione di trattamenti in deroga ai sensi dell’art. 19, comma 8 del D.L. 185/2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 2 del 2009.





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A breve la lista e le alleanze
post pubblicato in Interventi, il 10 marzo 2009
Il Partito Democratico di Colli del Tronto si sta mobilitando per creare una nuova squadra che affronterà le prossime elezioni amministrative del 6 e 7 Giugno. A breve verrà presentata la lista insieme alle altre forze politiche che condivideranno questo programma. In seguito saranno organizzate riunioni di zona per ascoltare e prendere nota delle necessità che riguardano tutti i cittadini. Chi vuole può lasciare qui, tra i commenti, le proprie idee per far sì che il nostro paese migliori, in continuità con l'ottimo operato dell'attuale Amministrazione.



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Auguri Sindaco!
post pubblicato in Interventi, il 16 dicembre 2008
 Auguri al nostro Sindaco Massimiliano Giacobetti che ieri, 15 Dicembre, ha compiuto quarant'anni. Un abbraccio sincero dal comitato di Circolo del PD, da chi ha imparato ad apprezzarti come persona ancora prima che come valido amministratore del nostro territorio.



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Due indizi fanno una prova? Una riflessione che ad un ambientalismo di maniera sembra preferire la politica ( di parte )
post pubblicato in Interventi, il 15 dicembre 2008
 

Cari sostenitori di Ermocolle,

scusate il nuovo disturbo, ma vorrei provare a capire cosa effettivamente sia Ermocolle, quali le motivazioni alla base del suo associazionismo, quali gli obiettivi. Quelli dichiarati sono ovviamente a tutti noti, quelli perseguiti tra le righe forse un po’ meno. Almeno questa la sensazione “ a pelle ” di uno come il sottoscritto che, è innegabile, Vi segue e Vi legge con molteplice interesse, non ultimo quello politico.

Ora, dopo le Vostre pubblicazioni sul sito, una riflessione mi pare giusto farla, anche a beneficio dei tanti che come me qualche volta si collegano al Vostro sito.

Mi riferisco in particolare al documento pubblicato a sostegno della candidatura di Massimo Rossi a Presidente della Nuova Provincia di Ascoli Piceno. Documento corredato da inviti a sottoscriverlo, con l’associazione Ermocolle, usata ( mi pare ) come base per eventuali futuri contatti. Ecco, tutto ciò mi pare, oltre che una forzatura, anche un modo poco corretto di fare politica di parte, utilizzando uno strumento che è invece nato per unire pensieri ed azioni su un tema ben preciso, che si rifà alla politica sicuramente, ma non ai partiti e tanto meno a presidenti di Provincia uscenti. Forse la mia lettura va oltre quelli che erano e sono i veri intendimenti di chi o quanti hanno proposto quel documento ( e sono pronto ad accogliere eventuali spiegazioni in merito ), quello di cui sono certo, però, è che si da adito di pensare che non di errore o presunta superficialità trattasi, bensì di una volontà ad usare una buona fede di tanti per i fini di pochi.

Un problema di eccessiva “sensibilità” il mio? Può anche darsi sia così. Come può darsi che una eccessiva sensibilità possa, in questo caso, portare ad una dietrologia che rischia di distorcere la realtà delle cose. In questo caso sarebbe un limite evidente dello scrivente. Per fugare dunque questi dubbi, e per essere pronto a presentare le mie scuse, mi piacerebbe che su questa questione si faccia al più presto chiarezza. Ovviamente, detta chiarezza non potrà certo arrivare da chi o quanti hanno scritto materialmente il documento in oggetto e relativo invito alla sottoscrizione, ma da chi lo ha letto ed ha deciso comunque di pubblicarlo.

Quanto sopra, al fine di evitare una sommatoria di indizi ( basti, da esempio, ricordare che il tanto contestato “ Progetto Norma 8” fu, da qualche referente della Provincia, catalogato con il nome di “Ermocolle”), che a qualche occhio più smaliziato potrebbe bastare per tramutare gli stessi in una prova. Quale prova? Basta andare a rileggersi per intero il contenuto dell’ “ Appello per Massimo Rossi” inviatoVi in data 8 Dicembre e da Voi prontamente pubblicato.

In attesa di essere smentito,

un saluto ed un sincero augurio di Buone Feste!!

Fabio Straccia

Segretario Circolo PD

Colli del Tronto




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Campagna di tesseramento 2008 / 2009
post pubblicato in Interventi, il 4 dicembre 2008

 
E' attiva la campagna di tesseramento del PD valida per il biennio 2008 / 2009. I cittadini di Colli che vogliono aderire al Partito Democratico possono contattare il numero di telefono 338 / 8885161.



permalink | inviato da stracciafabio il 4/12/2008 alle 11:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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